SESTO K.O. PER LAURINI BUSSETO

Scritto da Alessandro Pizzelli. Inserito in News serie B

Serie B maschile
 
SESTO K.O. PER LAURINI BUSSETO
L’Astinenza dalla vittoria continua: questa volta senza nemmeno averci provato.
 
LUPI EST. FUCECCHIO - LAURINI BUSSETO
3 - 0
(25-22 / 25-15 / 25-18)

Laurini Busseto: Lupi 7, Alikaj 7 , Boschi 1, Dioni , Codeluppi 4, Moroni 2, Savi 5 , Ollari 9, Ruozzi 2, Zilocchi (L). N.e. Alfarano e Grassi. All. Codeluppi Andrea e Pizzelli Alessandro.  Fucecchio: Carmeli, Pantani 10, Andreotti Pardini 3, Salini, Ferretti, Acquarone 2, Fruet, Lumini 21, Rocchini 11, Signorini, Rinaldi 4, Pasquetti (L1), Falorni (L2). N.e. Orsolini. All. Benvenuti Federico e Nuti Marco.
 
Arbitri: Luca Russo e Deborah Proietti.
 
Dati:
Durata set: 1°set.31’; 2°set 23.’; 3° set.27’.
Laurini Busseto: Battuta: 1 punti e 6 errori. Ricezione pos. 63% (40%prf); Attacco pt 33 % (32pt. e 11err.) Muri fatti: 3.
Fucecchio: Battuta: 5 punti e 12 errori. Ricezione pos. 60% (38%prf); Attacco pt 35 % (35pt. e 4err.) Muri fatti: 11 .
MVP del Match: Lumini Federico, schiacciatore Lupi Est. Fucecchio, 21 punti realizzati con un efficienza del 52 %.
 
In foto Denis Alikaj, opposto.
AlikajEnnesimo K.O. per Laurini Busseto: pesante sconfitta per 3-0 a Fucecchio in un match in cui si sono visti solo i padroni di casa.
Busseto Volley scende in campo con Boschi al palleggio e Alikaj opposto, Ollari e Codeluppi in zona quattro, Lupi e Savi al centro rete con Zilocchi che, nonostante non sia in perfette condizioni fisiche, stringe i denti e si fa carico della seconda linea. I padroni di casa partono con la formazione “standard” che vede Acquarone al palleggio e Rocchini in posto due, Lumini e Androtti sulla diagonale opposta e Pantani – Rinaldi al centro rete; Pasquetti libero di ricezione e Falorni quello di difesa.
Il match inizia con un primo tempo di Savi ed un attacco di Alikaj: uno 0-2 che fa ben sperare, se non altro che fa percepire di essere scesi in campo con il piede schiacciato sull’acceleratore. Pura utopia.
Già, bastano pochi minuti per mandare subito il Busseto Volley in affanno: dal 8-5 siamo già sul 16-12. Coach Codeluppi richiama i suoi per sistemare i dettagli e fa entrare Dioni al posto di un falloso Alikaj, ma il gap sembra ormai incolmabile e sul finale non c’è quella reazione che ci si aspetta: Fucecchio chiude 25-22.
Quanto di buono fatto da Ollari e compagni lo si è potuto ammirare solo in questo primo parziale.
Con i sestetti invariati le squadre tornano in campo ed il Busseto non riesce a trovare il giusto equilibrio: troppi errori diretti in attacco e troppa poca disponibilità in difesa che non argina gli schiacciatori avversari. Il tecnico bussetano prova a cambiare le carte in tavola: prima con il doppio cambio Dioni-Moroni al posto di Boschi-Alikaj e dopo con l’ingresso di Ruozzi al posto di un appannato Lupi. Il punteggio però parla chiaro e Fucecchio chiude anche il secondo set.
Cambio campo e volti cupi, incapaci di reagire sul terreno di gioco. Ruozzi parte al posto di Savi, questa l’unica variazione delle due formazioni. Anche il caratteristico carisma del centrale bussetano non riesce a risollevare il morale della squadra . Un set che già dai primi scambi prende una piega identica, se non peggiore, di quello appena concluso. Ancora una volta coach Codeluppi prova la carta del doppio cambio per dare una svolta, ma è tutto inutile e dall’ 16-10 la barca inizia ad affondare. Sul 25-18 si chiude anche questa sesta giornata, anche questa volta con un sconfitta.
Resta poco da aggiungere ad un risultato tanto sentenzioso quanto duro da digerire. Come in questi casi accade è meglio affidarsi ai numeri piuttosto che alle emozioni e gli oltre 20 errori in soli tre set non lasciano spazio ad alibi e giustificazioni. Come se non bastasse, anche in difesa la situazione è decisamente tragica: troppo spesso accade che gli avversari riescano a mettere a terra il pallone con troppa facilità; nell’ambiente pallavolistico spesso si dice che “la difesa è il termometro della squadra” ed anche questa volta la regola trova il suo riscontro nell’amara realtà dei fatti.
 
A.P.